Nella commissione Sport e Giovani ho da sempre criticato innanzi tutto la gestione dei campi sportivi comunali effettuata da Milano Sport, società controllata del Comune di Milano, che non ha effettuato nel tempo delle adeguate politiche di investimento, soprattutto nei centri sportivi situati nelle periferie.
Un esempio eclatante è stata la gestione del centro sportivo polifunzionale Colombo, sito in via Cardellino 15. In questo caso, dopo essere stato gestito per anni in maniera completamente indadeguata e senza investimenti, è stato parzialmente affidato ad un’associazione sportiva, che ne ha curato parzialmente la ristrutturazione. in particolare, ho chiesto di prevedere un articolato progetto di riqualificazione della parte nord del campo Colombo (che comprende le tribune - oramai diroccate - nonché l'area un tempo adibita a campi da tennis, lasciata totalmente all'incuria), così da restituire ai cittadini del quartiere un'area sportiva attrezzata per varie discipline completamente funzionante (v. mozione).
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Un’altra critica costruttiva del nostro gruppo riguarda la gestione delle convenzioni sottoscritte, nel corso degli anni, dal Comune di Milano con i gestori dei campi sportivi. Molte delle convenzioni, infatti, prevedono la possibilità, da parte del Comune, di usufruire parzialmente dei campi sportivi stessi al fine di organizzare iniziative utili alla cittadinanza (per esempio, per le scuole). Tuttavia, la maggioranza di centro destra non ha mai utilizzato tali opportunità e tali spazi sono, di fatto, stati utilizzati spesso prevalentemente secondo una gestione totalmente privata.
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Un caso particolare che ho seguito è stato il caso del campo della scuola di via Degli Anemoni. Tale istituto da molti anni utilizza il parco adiacente, comprendente una pista di atletica e un campo da calcio, per far svolgere attività fisica ai suoi studenti. L’area è di proprietà comunale; è recintata ma non custodita. Qualche anno fa l’Agorà, una società che gestisce un palazzetto del ghiaccio, presentò un progetto al Comune per ottenere la suddetta area per costruire una seconda pista per il pattinaggio. L’eventuale concessione dell'area all’Agorà sarebbe incompatibile con l’utilizzo attuale. Per le scuole è importantissimo il campo di atletica. Se non piove o nevica viene utilizzato tutto l'anno, anche in inverno. Inoltre la possibilità di organizzare i corsi gratuiti extracurricolari di atletica per gli alunni delle medie è di fondamentale importanza, soprattutto per quei ragazzi a rischio di disagio. L'attività sportiva inoltre favorisce i progetti per l’integrazione, che è uno dei "problemi" principali dell’istituto di via Anemoni (gli studenti figli di stranieri sono il 43% del totale).
A seguito della possibilità di ampliamento dell’Agorà, ho preso i contatti con la rappresentante dei genitori degli alunni della scuola di via degli Anemoni. L'argomento è stato affrontato quindi, su mia richiesta, in Commissione sport alla presenza di un nutrito numero di genitori. Il Consiglio ha successivamente approvato una mozione che ha ribadito la priorità degli interessi della scuola sull’area sportiva di via degli Anemoni e la contrarietà sul progetto dell’Agorà. Successivamente, ho contribuito all’organizzazione, insieme ad alcuni rappresentanti dei genitori, un’assemblea pubblica che ha visto partecipi genitori, insegnanti, la Preside dell'istituto scolastico, vari consiglieri di zona ed un consigliere comunale (Fanzago). L'assemblea ha redatto un documento con richieste di assicurazione da parte del Comune. I settori comunali hanno in seguito fatto sapere al Consiglio di zona che il procedimento per l'approvazione della richiesta dell'Agorà era stato fermato.